Rivi e dissesto, Ferrante in commissione: «Genova è fragile, nel 2026 via ai lavori su Rovare e Noce per collegarli alla galleria del Fereggiano»

In commissione consiliare l’assessore ai Lavori pubblici Massimo Ferrante fa il punto su frane, muraglioni e corsi d’acqua. Previsto nel 2026 l’avvio degli interventi da 30 milioni per collegare i rivi Rovare e Noce alla galleria scolmatrice del torrente Fereggiano. In corso opere per oltre 140 milioni su torrenti e versanti


Genova è una città fragile e il dissesto idrogeologico resta una delle priorità assolute dell’amministrazione. È il messaggio lanciato dall’assessore comunale ai Lavori pubblici e alle Manutenzioni Massimo Ferrante al termine della commissione consiliare dedicata alla messa in sicurezza dei rivi e al contrasto al dissesto, riunita questo pomeriggio a Palazzo Tursi.

Frane, muraglioni che cedono, rii tombinati o insufficienti a reggere eventi meteorologici sempre più intensi: secondo l’assessore il quadro attuale è anche il risultato di scelte urbanistiche del passato che hanno reso il territorio particolarmente vulnerabile. L’obiettivo dichiarato è duplice: intervenire con opere strutturali e, allo stesso tempo, richiamare i privati agli obblighi di manutenzione, coinvolgendoli in un piano complessivo di messa in sicurezza che guardi non solo all’emergenza ma al futuro della città.
Tra gli interventi che l’amministrazione punta ad avviare nel 2026 spicca il collegamento dei rivi Rovare e Noce alla galleria scolmatrice del torrente Fereggiano. Si tratta rispettivamente del primo lotto per il rio Rovare e del secondo lotto per il rio Noce, per un investimento complessivo stimato in 30 milioni di euro. Un’opera considerata strategica per ridurre il rischio idraulico in aree densamente urbanizzate.
Sul fronte degli interventi che entreranno in attuazione nel 2026, per un totale di circa 3 milioni di euro, figurano la sistemazione idraulica del tratto terminale del rio Priaruggia con la demolizione dell’ex mercato comunale, la messa in sicurezza del rio Villa Castagna in corrispondenza dell’impianto sportivo della Sciorba, il ripristino della viabilità pedonale in via Molinetto di Voltri, oltre agli interventi sui versanti di via Loria al Biscione e di via Costa d’Erca a Voltri.
Accanto a questi cantieri, proseguono sul territorio comunale lavori già avviati per un importo complessivo superiore ai 140 milioni di euro. Tra le opere principali rientrano la sistemazione idraulica del rio Molinassi, l’intervento sul torrente Cantarena, l’adeguamento dei rii Fulle e di Po, la messa in sicurezza del rio Chiappeto attraverso lo scolmatore dello Sturla, il potenziamento del drenaggio nel sottopasso ferroviario di via Pacoret de Saint Bon, la sistemazione del rio Maltempo e il ripristino di tratti del rio Carbonara. Sul fronte frane e versanti sono in corso lavori al ponte di Fiorino, nella valletta del rio San Pietro e lungo la scarpata di via Terpi.
Il quadro tracciato in commissione restituisce l’immagine di una città che continua a fare i conti con una vulnerabilità strutturale diffusa, ma anche di un programma di interventi articolato e di lungo periodo. La sfida, per l’amministrazione, è trasformare una gestione spesso emergenziale in una strategia stabile di prevenzione e messa in sicurezza, capace di ridurre nel tempo il rischio per quartieri e infrastrutture.
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